«Non ha alcun senso misurare il quoziente di intelligenza, perché l’intelligenza si dà solo al plurale»
H. Gardner
H. Gardner ha coniato il concetto di “Intelligenze multiple” come metodo educativo con cui impostare la didattica.
Probabilmente proprio le scuole primarie hanno sviluppato e sviluppano questo metodo in modo più completo. Secondo Gardner, la categoria con cui si definisce l’intelligenza, la categoria della “flessibilità”, equivale in realtà a una forma di mediocrità. “Flessibilità”, secondo Gardner, è infatti quell’intelligenza che, versata in ogni direzione, non presenta una particolare inclinazione per nulla e, perciò, è in grado di dispiegarsi a ventaglio su tutto, perché nulla la inclina in modo decisivo.
L’inclinazione dell’intelligenza — che pochi docenti sottopongono a verifica, perché viene considerata una “qualità” — sfugge agli strumenti di valutazione che si configurano con la “quantità”.
La maggior parte delle domande (se non tutte) valutano la “flessibilità” dell’intelligenza dell’alunno; pertanto, chi possiede un’intelligenza molto “inclinata” risulta svantaggiato.